L’orto a lasagna: un modo intelligente per usare gli scarti di cucina

orto. orto a lasagna

Se quest’anno hai deciso di fare l’orto per produrre in parte ciò di cui tu e la tua famiglia avete bisogno e stai cercando una guida, in quest’articolo troverai molto di più.

Imparerai a realizzare un particolare tipo di orto che non richiede molta manutenzione, può essere realizzato anche in ambienti poco fertili e ti permetterà di utilizzare in modo intelligente gli scarti organici della tua cucina, sto parlando dell’orto a lasagna così chiamato perché formato da diversi strati di materiale.

Vuoi sapere come realizzare il tuo primo orto a lasagna?

Partiamo.

Cos’è l’orto a lasagna?

L’orto a lasagna è una particolare tecnica di coltivazione, che prevede una sovrapposizione di strati di diversi materiali organici, tutti originati da scarti (cartoni, rametti, cippato, sfalcio d’erba, foglie secche), che vanno a sostituire il normale letto di semina.

La decomposizione dei diversi materiali organici porta alla formazione di un suolo fertile, che si mantiene nel tempo e non necessiterà lavorazioni successive, questo metodo comporta un grosso lavoro in fase di impianto, ma offre in seguito un buon risparmio di tempo.

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Come si compone un orto a lasagna?

Vediamo insieme come comporre l’orto a lasagna sovrapponendo i diversi strati.

La Stratificazione

Primo strato. Il primo strato si compone di cartoni, liberati dai loro adesivi e inumiditi, in modo da sovrapporsi. Attenzione agli inchiostri!  Non deve esserci nessun inchiostro sui cartoni.

Secondo strato. Questo strato deve essere formato da materiale organico fresco proveniente dal giardino, soprattutto erba da sfalcio, meglio se già macinata dal tagliaerba. Si possono aggiungere anche bucce e altri scarti da cucina purché vegetali e non legnosi. Lo spessore deve essere di circa 10 a 15 cm.

Terzo strato. Il terzo strato deve essere composto da materiale organico secco come paglia, foglie secche, ramaglie cippate e rametti molto sottili. Questo strato marrone bilancia il rapporto tra carbonio e azoto dello strato precedente, deve essere quindi presente in quantità proporzionata allo strato verde, deve avere almeno 10 cm di spessore.

Quarto strato. Il quarto strato, come il secondo, si compone di materiale organico fresco come: i rifiuti organici della cucina, i resti della falciatura del prato,le  erbacce, le ortiche fresche non trattate e appena tagliate.

Quinto strato. Il quinto strato, con uno spessore che va dai 7 a 10 cm circa, può essere composto da: foglie morte, fieno o paglia, letame.

Ultimo strato. L’orto a lasagna termina con uno strato di compost maturo e terriccio di circa 7 – 10 cm.

Attenzione. Durante la preparazione è importante bagnare ogni strato. L’umidità è un fattore fondamentale per l’attivazione di questo orto sinergico. Il bancale non deve mai essere calpestato. Ed è importante non seminare subito, ma aspettare alcune settimane.

Come gestire l’orto a lasagna

In autunno/inverno

Durante i mesi invernali e autunnali l’orto va lasciato riposare.

In primavera

In primavera dovrai aggiungere nuovi strati, mantenendo le proporzioni tra i diversi elementi. Senza nuove aggiunte la “lasagna” sì abbasserà gradualmente e il terreno perderà elementi nutritivi. La stratificazione deve terminare sempre con strato di 7-10cm di terriccio e compost.

Conclusioni

Ti consiglio di iniziare con un piccolo progetto e di ampliare il tuo orto man mano che prendi confidenza con questa nuova tecnica di coltivazione, sperimenta prendi appunti e correggi ciò che non funziona.

Se sei interessato a nuovi modi di coltivare, allevare e a raggiungere in parte la tua autosufficienza, ti lascio qua sotto un breve elenco di libri da consultare per ampliare le tue conoscenze in materia.

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